Spesso, quando si parla di innovazione nel design e nell’industria, ci si concentra sui numeri, sui processi produttivi o sulle performance tecniche. Tuttavia, in Azzurra Ceramica, ho imparato che c’è un elemento che conta più di ogni tecnologia: la qualità delle relazioni.

Per me, fare impresa significa circondarsi di persone con cui non solo condividi una visione, ma con cui è un piacere collaborare e confrontarsi. L’innovazione è un atto creativo che richiede fiducia assoluta. Ed è proprio su questa base che si fonda il mio rapporto, professionale e personale, con l’architetto Marco Zito.

Un percorso iniziato nel 2015

Il mio legame con Marco non è un fatto recente. Già nel 2015, Marco ha iniziato a collaborare con Azzurra, portando in azienda una ventata di freschezza. Fu proprio in quel momento che, insieme, abbiamo iniziato a definire una nuova interpretazione degli articoli per l’arredo bagno, cercando di leggere la ceramica non solo come oggetto funzionale, ma come elemento capace di definire lo spazio in modo nuovo. Da allora, il nostro percorso è stato un costante arricchimento reciproco.

Marco è un professionista che non ha bisogno di presentazioni: il suo talento e il prestigioso riconoscimento del Compasso d’Oro parlano per lui. Eppure, malgrado gli incredibili premi, rimane una persona dalla forte umiltà.
In un mondo dove spesso il design corre il rischio di diventare autoreferenziale, Marco resta una persona con i piedi per terra. È un architetto di fama internazionale, ma mantiene intatta quella curiosità pura, quella voglia di sporcarsi le mani e mettersi in gioco che caratterizza solo i veri Maestri. È questa la “simbiosi” che ci tiene uniti: la consapevolezza che, per creare qualcosa di autentico, bisogna prima osservare e saper ascoltare.

Il dialogo tra vetro e ceramica: il progetto WENICE

Il bello delle fiere è che a volte diventano terreno fertile per sogni inaspettati. In occasione della fiera CERSAIE 2025, infatti, io e Marco ci siamo incontrati nuovamente ed abbiamo iniziato a parlare di progetti futuri, visioni e del saper fare italiano.

Da questa conversazione è nato il seme di WENICE, il progetto che vede Azzurra Art esplorare il potenziale dialogo tra la ceramica e l’arte del vetro, ispirandosi alle antiche lavorazioni veneziane.
Questo progetto prevede la realizzazione di tre linee di lavabi con decorazioni artigianali inedite: la lavorazione “bolle”, “rigadin” e “sfumato”, che verranno presentate in anteprima al CERSAIE 2026.
Il progetto WENICE è una sfida che stiamo portando avanti con grande entusiasmo. Un progetto che nasce dalla volontà di unire due mondi apparentemente distanti: quello della ceramica e quello vetrario. L’obiettivo è di dare vita a prodotti che sappiano raccontare una storia, unendo il design contemporaneo alle tecniche artigianali più preziose.

Continuare a sperimentare: Azzurra Ceramica investe nel talento

Per Azzurra Ceramica, aprire le porte agli architetti e ai designer non è solo una strategia: è un’esigenza vitale. Crediamo fermamente che il design sia un ecosistema dinamico che necessita di stimoli continui. Ecco perché il nostro impegno non si ferma ai grandi nomi del settore, ma investiamo anche nel dialogo con i giovani talenti.
Crediamo profondamente nel potenziale di chi deve ancora scrivere la propria storia. I giovani designer portano con sé uno sguardo vergine, privo di sovrastrutture, capace di mettere in discussione le convenzioni e di suggerire percorsi inesplorati. Ogni volta che accogliamo un nuovo progettista in azienda, non stiamo solo sviluppando un prodotto; stiamo aprendo una finestra su un punto di vista differente, arricchendo il nostro know-how e mantenendo viva la nostra capacità di stupire.

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